Da sempre La Loggia delle Cappelle Marroni segue tempi e ritmi dettati da ancestrali movimenti celesti che gli stolti detrattori chiamano “alla cazzo“.
La frequenza della comparsa di nuovi messaggi su questo spazio è solo all’apparenza priva di regolarità.
In alto nel cielo e nel profondo degli abissi sta la chiave di lettura per cogliere tutto questo.
Nel cielo è la gloria della Grande Cappella e dei suoi insegnamenti.
Negli abissi è il custode delle verità assolute e della integerrima rettitudine della Loggia ad esse, il Mostro Marino. Egli è il vero motore ed artefice dell’opera della Grande Cappella in questo mondo; il suo urlo disumano galvanizza la Loggia e terrorizza i Bogas, ricordando loro che la fine è vicina e che pagheranno care le loro malefatte.
E solo quando questi due elementi si allineano agli estremi dell’universo ed interagiscono tra di loro, producendo un forte odore simile a quello dei wurstel alla griglia, solo allora giunge l’ispirazione alla Loggia per diffondere IL sapere.
Ma non è tutto qui.
Le forme in cui si manifesta questa intercessione sono sempre diverse tra loro e più importante è il messaggio che ci arriva, più idiota è la sua manifestazione, di modo da sfuggire al dispotico controllo mediatico messo in piedi dai supponenti e astiosi Bogas.